NŌVARA
Alessandro Acquadro · 2026
Un piccolo segno sopra la O cambia il modo di pronunciare una città. Nella scrittura giapponese quella lineetta allunga la vocale e la fa durare. NŌVARA nasce da qui: un tempo più lungo, uno sguardo che si posa sulla città e resta ad ascoltarla.
Le opere di questo progetto ritraggono frammenti di giornate novaresi osservate con sguardo lento. Le cose di sempre da una prospettiva differente, vissuta con calma da chi ogni giorno ripete in quei luoghi gli stessi gesti.
Le fotografie raccontano la meraviglia che si trova proprio nei momenti in cui si rallenta e si cambia punto di vista. 
Come esteticamente la città si avvicina al Giappone, allo stesso modo lo sguardo diventa carico di significati della cultura orientale.

E se quello che abbiamo bastasse? E se imparassimo a bastarci?
Il progetto pone queste domande a chi, come me si sente in bilico tra due epoche.
Parla anche ai più giovani, che cercano un altro modo di stare al mondo. Forse è più di un cambio generazionale o forse è solo un ritorno all'essenziale. Di certo chiede di guardare avanti con fiducia.

NŌVARA#1 © 2026 Alessandro Acquadro

NŌVARA#2 © 2026 Alessandro Acquadro

Perchè non regalarsi ogni tanto, nel quotidiano, una giornata diversa, fatta di tempo ben speso, di relazioni curate e magari anche di piccoli rituali, lasciando più tempo ai nostri pensieri affinchè possano sedimentarsi.

Le fotografie sono stampate su carta washi giapponese, intrecciata di fibre di kozo e canapa. La sua superficie materica accoglie la grana, le imperfezioni e il colore restituendolo morbido, più reale, come un ricordo depositato.
Semplicità, bellezza della vita, la voglia di sognare: è questa la luce che NŌVARA cerca.

NŌVARA#3 © 2026 Alessandro Acquadro

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